Uso dei QR Code nel settore moda: il caso Lacoste

Lacoste Unconventional Chic Ad, with QR Code.

Ce ne accorgiamo tutti i giorni camminando per strada, prendendo il treno, fermandoci a bere un caffè al bar: è ormai difficile trovare qualcuno senza uno smartphone (nel 2011 ad esempio in Italia erano 20 milioni i possessori di “cellulari intelligenti”, secondo Nielsen). Quanti poi magari controllano la posta elettronica o Facebook sfogliando una rivista?

Se n’è accorto anche Steve Birkhold, presidente e CEO di Lacoste USA, secondo il quale “il mobile è diventato velocemente il veicolo n°1 per raggiungere i consumatori […] provvedendo ad integrare il mondo online e offline.” Ecco quindi una delle motivazioni per cui Lacoste ha deciso di avvalersi dei codici QR per la sua nuova campagna autunno/inverno 2012,  “Unconventional Chic”. Il test della campagna si è avuto tra le pagine di Elle, nel numero di settembre.

Ma a cosa servono i codici QR?

Il QR Code è una sorta di versione aggiornata del classico codice a barre, quello che per intenderci troviamo al supermercato. A differenza di questo però, che contiene solamente un riferimento numerico, il QR code può contenere un’alta varietà di informazioni, dall’indirizzo di un video di YouTube, ad un biglietto da visita online, alla home page del sito di un’azienda. E per leggerlo basta il telefono.

In questo caso il codice funziona come un chiave, che riporta ad un microsite privato di Lacoste (foto a sinistra, url: http://www.lacoste.com/ucwoman) entro al quale gli utenti possono trovare piú modelli, video e un catalogo con la nuova collezione autunnale. Si passa quindi dalla carta stampata all’interattività di un sito creato ad hoc, lontano solo un click dall’acquisto finale.

Non mancano ovviamente neanche i bottoni sociali (Facebook, YouTube, Twitter, Tumblr e Flickr) che permettono al consumatore di condividere la sua esperienza con gli amici, e al contempo seguire il brand anche con altre modalità una volta lasciato il sito.

Perchè scegliere il lancio della campagna proprio a settembre? Non tutti di voi lo sapranno, ma settembre è il momento cruciale per le riviste di moda e i propri inserzionisti, visto che si tratta delle settimane in cui grazie alle diverse fashion week si tracciano le linee guida per l’interno anno. Perfetto quindi il tempismo di Lacoste.

Fonti
Mobile Commerce Daily
Lab Daily

3 commenti

  1. Mi piace questa idea di Lacoste, anche se sinceramente la vedo un po’ sorpassata. Ormai i QR Code si trovano veramente dappertutto, anche sulle bottiglie di vino🙂

  2. Sono d’accordo co Valeria, i QR Code sono ormai vecchi. Un nuovo metodo che sostituisce li sostituisce viene dato da Aurasma ( http://www.aurasma.com/ ). Nel loro canale Youtube potete vedere le potenzialità di questa app rispetto a un semplice QR Code http://www.youtube.com/user/AurasmaLite/videos?view=0

  3. […] i QR Code nel settore moda passiamo ad un ambito decisamente diverso: […]

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