Pinterest, mobile & e-commerce: combinazione sfruttabile?

Pinterest per dispositivi mobili: un'opportunità per mobile marketing?

In molti avrete sentito parlare di Pinterest: si tratta di un social network lanciato nel 2011, che nel giro di pochi mesi è riuscito a diventare il 5° social network per numero di iscritti, ed il 3° (dopo Facebook e Twitter) per visite uniche mensili. Il suo funzionamento è piuttosto semplice: all’utente viene fornita la possibilità di creare delle Board (bacheche) sulle quali pinnare immagini, ovvero salvarle con una breve descrizione ed un link che rimanda alla fonte originaria. Viene usato per una serie veramente infinita di argomenti, dalle ricette, ai progetti DIY (Do It Yourself, ovvero Fai Da Te) ad addirittura le liste di nozze.

Lista di nozze con prezzi su Pinterest

Non è un caso che abbia nominato proprio le liste di nozze. Si tratta infatti del primo uso commerciale (a livello temporale)  del social network, che sfrutta la feature relativa alla targhetta del prezzo. Inserendo infatti all’interno della descrizione il prezzo dell’oggetto pinnato (per ora solo in dollari e sterline), il sistema aggiunge in automatico alla foto l’appena citata linguetta, inserendo il prodotto nell’apposita categoria di prezzo.

Innumerevoli sono i casi di successo di strategie di marketing fondate su Pinterest, come quello di Shopify, software di e-commerce statunitense pensato per le piccole imprese che vogliono svilupparsi online. (Qui ad esempio trovate il report per il 2012)

Pinterest Mobile App: EtsyPerchè parlarne in un blog dedicato al mobile marketing? La ragione è semplice: qualche mese fa il social network ha lanciato una serie di app per iOS ed Android, oltre ad una versione HTML5-based (ottimizzata quindi per tutti i dispositivi mobili) del proprio sito.

Un caso ormai famoso da questo punto di vista è quello di Etsy, portale che permette di vendere online proprie creazioni artigianali e prodotti vintage. Qualche numero: nel solo mese di Agosto 2012 sono stati venduti beni per un valore complessivo di 72.6 milioni di dollari, mentre sono state viste 1.42 miliardi di pagine (le statistiche complete qui).

Come ha sfruttato il magnate americano l’avvento delle app di Pinterest? In maniera semplicissima. Il sito ha un proprio profilo su Pinterest, nel quale condivide i prodotti scelti dai propri editori e conversa con i propri consumatori. Nel momento in cui il pin o il repin di un prodotto proviene dalla versione mobile di Pinterest il consumatore verrà reindirizzato automaticamente alla versione mobile della pagina di vendita dell’oggetto, anzichè a quella originaria.

In altri casi invece, come ad esempio per il brand di arredamento West Elm, si consiglia il consumatore a ricercare i prodotti visti in internet direttamente nel punto vendita, mostrando gli oggetti pinnati (tramite smartphone) al personale di vendita, per farsi indirizzare nel giusto punto del negozio. Allo stesso modo chi entra nel negozio è spinto a fotografare ciò che gli piace, pinnarlo, e avere successivamente ulteriori informazioni dal Pinterest Team del brand.

Pensate sia possibile un approccio del genere anche in Italia, dove il social network sta prendendo sempre più piede?

Fonti:
 NowMedia: Lo stato dei Social Media 2012
 Mobile Marketer: Are brands missing the mark with Pinterest on mobile?

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